John Carpenter torna a un budget limitato e realizza un film convincente, per quanto a tratti un po' confuso, dopo il mezzo pasticcio tra commedia, arti marziali e avventura di "Grosso guaio a Chinatown". Un alto prelato (Donald Pleasence) viene convocato in una chiesa alla periferia di Los Angeles dove l'ultimo superstite della bizzarra congrega che la presidiava, La Confraternita del sonno, ignota persino al Vaticano, è morto lasciando l'unica cosa che custodiva, la chiave della cripta. Qui si trova una teca dall'aspetto arcaico, apparentemente sigillata e impenetrabile, e il porporato decide che il liquido verdastro che contiene meriti un approccio rigorosamente scientifico: chiama allora il più eminente fisico teorico che conosca, il professor Birack, il quale, assemblata una squadra interdisciplinare di studenti, si appresta a trascorrere il weekend nel misterioso luogo di culto. Le cose appaiono fin da subito più complicate e sinistre di quanto potesser...
Marino Girolami dirige, con lo pseudonimo di Franco Martinelli, il capitolo finale della "trilogia del Commissario". Protagonista della mini saga è il Commissario Betti/Maurizio Merli, volto iconico quest'ultimo del poliziottesco italiano, tutore dell'ordine tanto coraggioso e votato al sacrificio quanto poco incline al rispetto dei superiori e soprattutto delle regole. L'intero filone del cinema nostrano, che ebbe un grande ma effimero successo nella seconda metà degli anni '70, è costruito intorno a un ben preciso cliché del poliziesco a stelle e strisce, e ne accentua i caratteri individualisti e (sommariamente) giustizialisti fino a rendere plausibili le accuse di ideologia fascistoide che avevano colpito anche i suoi predecessori made in USA , a cominciare da "Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo". "La polizia ringrazia" di Steno (1972) aveva dettato tempi e temi di un genere molto più debitore dell' hard boiled americano...