Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

Film: Il cavaliere della valle solitaria (1953)

George Stevens dirige, da un soggetto di Jack Schaefer, la più classica delle storie del West. Un gruppo di agricoltori e le loro famiglie subiscono le angherie di un ricco allevatore senza scrupoli, che vorrebbe cacciarli dalle terre che coltivano per farne pascoli per le sue mandrie. L'arrivo di uno straniero misterioso, che si schiera dalla parte dei contadini, cambierà drasticamente i rapporti di forza in campo ma alzerà anche il livello dello scontro, fino all'inevitabile resa dei conti finale. Oscar per la migliore fotografia, il film dipinge in modo partecipe la bellezza dei paesaggi, soffermandosi in maniera particolare sul contrasto tra i toni scuri e freddi del villaggio, sede del malvagio Ryker, fatti di terra, fango, e interni bui e angusti, e il rigoglio e gli spazi aperti della vallata oggetto della contesa.  Quanto al tema, siamo decisamente nell'ambito del western classico, dove non c'è dubbio da quale parte stiano la Ragione e il Bene, e dove l'eroe...

Film: Nodo alla gola (1948)

Spesso considerato un capitolo minore della filmografia di Hitchcock, Nodo alla gola è in realtà all'altezza dei lavori migliori del regista; ma all'epoca della sua uscita nelle sale dovette scontare, oltre all'accoglienza tiepida della critica, anche l'ostracismo di alcuni distributori, per via dei due temi che tratta (uno esplicitamente, l'altro in maniera velata): l'immoralità dei due protagonisti, che li spinge a commettere un omicidio e a cercare di giustificarlo e di nasconderlo, e la loro omosessualità.  Brandon e Philip sono due ricchi giovani che vivono in un lussuoso attico di New York: nella primissima scena, li vediamo con indosso dei guanti e con una corda stretta intorno al collo di un altro giovane, che - scopriremo in seguito - è (anzi era) un loro amico e si chiamava David.  Un crimine evidentemente premeditato, viste le modalità; come se non bastasse, per quella sera i due hanno organizzato un ricevimento a cui sono invitati, oltre ad alcuni co...

Film: Gli spietati (1992)

Clint Eastwood torna al western sette anni dopo "Il cavaliere pallido", e dirige la sua opera migliore in questo genere. Il film incassa - tra gli altri riconoscimenti - due Golden Globe (miglior regia e miglior attore non protagonista) e quattro Oscar: miglior regia, miglior attore non protagonista, miglior montaggio e miglior film, diventando il terzo western della storia del cinema premiato con l'Oscar più importante, dopo "I pionieri del West" (1931) e "Balla coi lupi" (1990) di Kevin Costner. Basato su una sceneggiatura scritta negli anni '70 da David Webb Peoples (co-autore di Blade Runner) e già opzionata da Francis Ford Coppola, Gli spietati porta avanti un lavoro di decostruzione lungo due binari paralleli: da un lato inserendosi nel filone revisionista iniziato negli anni '60 da John Ford, sposato dagli spaghetti-western, proseguito da autori come Sam Peckinpah e volto a demitizzare il West, promuovendo al rango di eroi uomini dal pas...