La Malpaso di Clint Eastwood produce l'esordio alla regia di Michael Cimino.
Un gangster veterano (Eastwood), che si finge un prete per nascondersi dai suoi ex complici, convinti che abbia intascato l'intero bottino della loro ultima rapina, incontra per caso un giovane sbandato (Jeff Bridges) che gli propone di rimettere insieme la banda per un ultimo colpo.
Un po' noir, un po' road movie, è tanto serrato nelle scene d'azione quanto delicato nel descrivere il rapporto tra i due protagonisti, quasi un rito di iniziazione che il "vecchio" gangster Eastwood conduce con pazienza e dolcezza, accantonando per un po' il cinismo dei personaggi che lo hanno reso famoso, dal bounty killer dei western di Sergio Leone all'ispettore Callaghan.
Eccellenti anche i comprimari: George Kennedy dà una delle sue migliori interpretazioni nel ruolo del torvo Red Leary, e Geoffrey Lewis non è da meno nei panni di Goody, il dimesso autista della banda.
Una colonna sonora di sapore country, impreziosita dalla bellissima "Where do I go from here" di Paul Williams, e i paesaggi rurali del Montana fanno da cornice ideale a una storia cruda, dolce e malinconica allo stesso tempo.
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