Il western classico implode e decreta la sua stessa fine, ad opera di colui che più di tutti ne aveva costruito il mito. "Qui siamo nel West, dove se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda".
L'uomo che uccise Liberty Valance segna appunto lo spartiacque tra il western classico e il western moderno. John Ford abbandona gli spazi aperti della Monument Valley, teatro di Sentieri Selvaggi e di altri suoi capolavori, torna al bianco e nero dopo dodici anni e sceglie un'ambientazione cupa e claustrofobica, girando in interni buona parte del film.
Il senatore Ransom Stoddard (James Stewart) e la moglie tornano a Shinbone, paese di origine di lei, per assistere al funerale di un certo Tom Doniphon (John Wayne), che quasi nessuno a parte loro sembra ricordare.
Inizia un lungo flashback, durante il quale Stoddard rivive il suo arrivo in città anni prima, quando - giovane procuratore legale fresco di studi - nutriva l'ambizione di convertire alla civiltà e alla ragione un mondo ancora dominato dalla legge del più forte e dalla violenza, incarnata da Liberty Valance (Lee Marvin) e dalla sua banda. Un mondo in bianco e nero, appunto, ma nel quale i buoni come Tom Doniphon combattevano i cattivi con i loro stessi metodi.
John Ford seppellisce letteralmente, insieme a John Wayne e al suo personaggio, l'intero vecchio west: perché Ransom Stoddard rappresenta la Legge, la Civiltà e l'Ordine che ormai hanno domato quella società manichea e selvaggia; perché anche la verità finalmente rivelata sui fatti che determinarono l'inizio della carriera politica del senatore viene sacrificata sull'altare del Progresso; perché la nuova era non si limita a succedere alla precedente, ma la cancella, la riscrive e la plasma a suo vantaggio, e si prende tutto: simbolicamente, la moglie del senatore Stoddard, Hallie (Vera Miles), era la promessa sposa di Tom Doniphon, morto da solo e dimenticato da tutti, tranne che dal suo fedele aiutante Pompeo (Woody Strode).
E quel selvaggio west sul quale ormai è calato il sipario, inghiottendo e dimenticando allo stesso modo i buoni e i cattivi, era sì violento e brutale, ma era anche un mondo nel quale i confini tra il Bene e il Male erano netti, e non c'era spazio per il sotterfugio, la dissimulazione e la manipolazione della verità, che invece rappresentano proprio il fondamento della carriera politica di Stoddard e, sembra voler dire Ford in qualche modo, la base della nuova società.
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